Presentazione. - I Le "trasformazioni" costituzionali nell'età della transizione. - II Note minime in tema di "accesso" ai giudizi di costituzionalità (dal punto di vista del rapporto tra Costituzione e politica ed avuto particolare riguardo all'oggetto ed agli effetti delle decisioni della Corte). - III Metodi e dottrine dei costituzionalisti ed orientamenti della giurisprudenza costituzionale in tema di fonti e della loro composizione in sistema. - IV La Corte costituzionale e la "forza" della Costituzione. - V Note sparse per uno studio sulle transizioni di rilievo costituzionale. - VI Statuti e leggi regionali dopo la riforma degli artt. 121 ss. Cost. - VII In tema di elezione diretta dei Presidenti regionali e di altri profili attinenti all'organizzazione regionale (prime notazioni). - VIII Elezione diretta dei Presidenti regionali, riforma degli statuti, prospettive della "specialità". - IX Corte costituzionale e Parlamento in chiaroscuro. - X Le opinioni insindacabili dei parlamentari davanti alla Corte: connotati e criteri formali-sostanziali di riconoscimento, al crocevia dei rapporti tra diritto costituzionale e "diritto politico". - XI Verso un nuovo ordine delle fonti? - XII Linee emergenti e prospettive di "razionalizzazione" in tema di norme sulla normazione (a proposito di un progetto di riordino "organico" del sistema delle fonti). - XIII La Corte di Giustizia ed il sindacato su norme costituzionali "irragionevoli" per incompatibilità col diritto comunitario. - XIV Nota minima in tema di statuti regionali (con particolare riguardo al piano dei controlli governativi), alla luce della riforma costituzionale del 1999. - XV "Fluidità" dei rapporti tra le fonti e duttilità degli schemi d'inquadramento sistematico (a proposito della delegificazione). - XVI La delegificazione (relazione di sintesi). - XVII Corte costituzionale e Parlamento tra aperture del "modello" e fluidità dell'esperienza.