Lo splendido affresco che Giorgio Oppo, decano dei commercialisti italiani, ha ideato per delineare i princìpi di una materia, come il diritto commerciale, costituisce l'esaltante incipit del "Trattato". Tanto esaltante da rendere la materia stessa, per lo meno nell'ambito delle branche privatistiche, quella che più di ogni altra si è caratterizzata nel dopo codice per la corposità delle nuove acquisizioni normative e non.
Presentazione del Trattato (V. Buonocore). - I Da una prefazione di Cesare Vivante. - II Diritto commerciale e unità del diritto privato. - III Novità nell'ordine giuridico e controllo di validità delle leggi. - IV Principi costituzionali: libertà di iniziativa e utilità sociale. - V Iniziativa economica e (non solo) impresa. - VI Libertà di iniziativa e libertà di concorrenza. - VII Realtà economica, realtà giuridica e nozione generale di impresa. - VIII Imputazione e responsabilità. - IX Imputazione dell'attività e imputazione dell'organizzazione. - X Imputazione di più imprese e imputazione del "gruppo" di imprese. - XI Qualificazioni delle imprese secondo l'oggetto dell'attività. - XII ... e secondo l'organizzazione. -XIII Estensione di principi tradizionalmente "commerciali"? - XIV I principi degli atti. Sopravvivenza dell'uso commerciale. - XV Contratti d'impresa. - XVI Nuove tecniche e riflessi sui "principi". Nuovo regime dei titoli di credito e strumenti telematici. - XVII Scambi "di mercato". - XVIII Regole dei contratti adeguate all'interesse dell'imprenditore. - XIX Regole della contrattazione d'impresa a tutela della controparte dell'imprenditore. - XX Tutela dell'equilibrio delle prestazioni e dell'equilibrio normativo. - XXI Spunti di coordinamento. - XXII Un nuovo principio? - XXIII Il mercato. Mercato e utilità sociale. - XXIV Segue. - XXV Privatizzazioni e mercato. - XXVI Utilità sociale e controlli delle Autorità "indipendenti". - XXVII In particolare della garanzia della concorrenza. - XXVIII Segue. - XXIX "Confini" dei principi.