.: Diritto processuale penale 
 
Diritto processuale penale
 

Fumus commissi delicti. La prova per le fattispecie cautelari



pp. XII-340 - € 34,00 - ISBN 88-348-4459-9


L’autore dopo un inquadramento del fenomeno a livello sia costituzionale che delle categorie generali, volto ad istituire una relazione privilegiata tra il fumus commissi delicti e l’accertamento di colpevolezza alla base della condanna, traspone sul piano cautelare le diverse fasi del procedimento probatorio.
Nell’affrontare sia il tema da dimostrare, ossia i gravi indizi di colpevolezza, sia il metodo di acquisizione della prova si parte dalla distinzione tra fatti materiali e processuali, per mettere in luce la natura peculiare della re giudicanda cautelare, che si manifesta appieno nella fase del dibattimento; il fumus commissi delicti viene posto infine al cospetto delle tecniche di valutazione della prova, considerate lungo tutto l’itinerario processuale.
Premessa. – I Le misure cautelari personali nella logica dell’accertamento giudiziale. – II Fumus commissi delicti e legalità penale. – Sez. I. valore endoprocessuale della fattispecie sostanziale. – Sez. II. La fondatezza della notizia di reato nella dinamica processuale. – Sez. III. I gravi indizi di colpevolezza in rapporto agli elementi costitutivi del reato. – III Modalità di formazione e divieti d’uso della prova. – Sez. I. Le regole probatorie per la fase preliminare. - Sez. II. Le regole probatorie per la fase del dibattimento. – IV Fumus commissi delicti e criteri di valutazione della prova. – Sez. I. I gravi indizi di colpevolezza tra conoscenza giudiziale e legalità processuale. – Sez. II. Fumus commissi delicti e principio di “assorbimento”. - Bibliografia