L’opera, divenuta ormai un classico nel panorama della manualistica, pur essendo destinata prevalentemente allo studio del Diritto processuale civile nell’ambito dei corsi universitari, si presenta di utilissima consultazione anche per l’operatore pratico e per lo studioso. Il ricco ed aggiornatissimo apparato di informazioni bibliografiche e giurisprudenziali integra e completa l’analisi dei diversi istituti processuali presi in esame nella tradizionale ripartizione in 4 volumi.
Di questi il I volume è dedicato alle nozioni introduttive e agli istituti di carattere generale; il II alla trattazione del processo ordinario di cognizione di primo grado e alle impugnazioni; il III ai processi speciali di cognizione, sommari con prevalente funzione esecutiva (procedimenti ingiuntivo e per convalida di licenza o sfratto) e non (processi in materia di stato e capacità delle persone, giudizio di divisione, processo del lavoro e previdenziale, locatizio, agrario), all’arbitrato e alla nuova procedura di mediazione; il IV volume, infine, ai processi di esecuzione forzata, ai procedimenti sommari cautelari, al nuovo procedimento sommario di cognizione, ai procedimenti camerali di giurisdizione volontaria.
La nuova edizione del manuale qui presentata, la XXI, tiene conto, in modo chiaro ed approfondito, delle molteplici e più recenti riforme legislative direttamente o indirettamente incidenti sul processo civile e del necessario aggiornamento della giurisprudenza e della dottrina nel frattempo intervenuta sulla disciplina del processo civile.
In particolare, qui si dà conto delle novità in materia di media-conciliazione contenute nel D.Lgs. 4 marzo 2010 n. 28, con l’introduzione di nuove ipotesi di obbligatorio esperimento preventivo del tentativo di conciliazione (alcune entrate n vigore il 20 marzo 2011 ed altre destinate ad entrare in vigore il 20 marzo 2012), e nel decreto 18 ottobre 2010 del Ministro della giustizia sull’individuazione dei criteri per l’iscrizione nel registro degli organismi di mediazione. Ma anche delle importanti modifiche introdotte con la L. 4 novembre 2010 n. 183 (c.d. collegato lavoro), che ha portato al superamento dell’esperienza (iniziata nel 1998) del tentativo obbligatorio di conciliazione stragiudiziale per le controversie individuali di lavoro e a rilevanti innovazioni in materia di utilizzazione dell’arbitrato irrituale per le stesse controversie.
Parimenti si dà conto dell’incidenza che ha, nei rapporti con il giudice civile, il D.Lgs. 2 luglio 2010 n. 104 (c.d. codice del processo amministrativo) e il D.Lgs. 20 marzo 2010 n. 53 in materia di controversie sugli appalti pubblici e delle modifiche introdotte, sul versante dell’utilizzazione delle tecniche informatiche e telematiche nel processo civile, sia con il D.L. 31 dicembre 2009 n. 193, convertito con modificazioni dalla L. 22 febbraio 2010 n. 24, sia con il D.Lgs. 2 luglio 2010 n. 110 e con il D.Lgs. 30 dicembre 2010 n. 235, che ha nuovamente riformato il «codice dell’amministrazione digitale».
Premessa alla ventunesima edizione. – Premessa alla ventesima edizione. – I. I procedimenti e i riti speciali in generale. – II. I procedimenti speciali di cognizione. – III. I procedimenti sommari di accertamento con prevalente funzione esecutiva. – Sez. I. Il procedimento d’ingiunzione. – Sez. II. Il procedimento per convalida di sfratto. – IV. I procedimenti di cognizione speciali non sommari. – Sez. I. I procedimenti in materia di stato e capacità delle persone. – Sez. II. Il giudizio di divisione. – V. Il processo del lavoro e le disposizioni processuali in materia locatizia e di contratti agrari. – Sez. I. Generalità sul «processo del lavoro». – Sez. II. Le controversie individuali del lavoro. – Sez. III. Le controversie in materia di previdenza e di assistenza obbligatorie. – Sez. IV. Cenni sulle residue disposizioni della l. N. 533/1973 e sull’arbitrato in materia di lavoro. – Sez. V. Cenni sulle disposizioni processuali dello «statuto dei diritti dei lavoratori» e in materia di licenziamenti individuali. – Sez. VI. I procedimenti speciali in materia locatizia e di contratti agrari ed altre applicazioni del rito del lavoro. – VI. L’abrogazione del rito societario e le residue disposizioni sull’arbitrato «speciale» in materia societaria. – VII. Efficacia ed esecutorietà delle sentenze e degli atti stranieri (i procedimenti di delibazione). – VIII. Il giudizio arbitrale. – IX. La procedura di mediazione.