|
|
|
|
|
|
Le Riviste
|
|
L'area dedicata alle riviste vuole offrire un contributo qualificato al dibattito
ed al confronto delle idee su tematiche di attualità da un lato e di tipo
più specialistico dall'altro.
Lo spazio dedicato a ciascuna rivista ne presenta i temi, la direzione ed il relativo
comitato, la periodicità, i numeri usciti, le possibilità di abbonamento
ed acquisto.
|
|
Rivista di diritto pubblico comparato ed europeo
|
La Rivista seguirà con attenzione le novità normative e giurisprudenziali all’interno
di tematiche pubblicistiche anche di grande rilievo pratico: la politica agraria
e comunitaria, il diritto ambientale, quello farmaceutico, quello alimentare. Oltre
a diversi argomenti, affronta a vari livelli di approfondimento (e quindi, di volta
in volta, con articoli, note a sentenza, cronache e commenti) temi di interesse
trasversale. Un’intera rubrica è poi dedicata in ciascun fascicolo alle politiche
socioeconomiche, di interesse per il mondo bancario, finanziario ed economico in
generale.
|
|
|
Rivista di Diritto Costituzionale
|
La Rivista di Diritto Costituzionale, nata per iniziativa del c.d. “Gruppo di Pisa”
e diretta collegialmente dai suoi componenti, si prefigge gli obiettivi di alimentare
una riflessione corale degli studiosi (anche non costituzionalisti) su temi di respiro
teorico e di attualità istituzionale; di promuovere il confronto diretto su questioni
particolarmente sentite, a mezzo di forum allo scopo specificamente organizzati;
di rinverdire l’antica pratica delle recensioni ai libri, affidandole a cultori
di provata esperienza e dando, peraltro, l’opportunità, nello spirito di “dialogo”
che informa l’intera Rivista, agli autori delle opere commentate di una breve replica.
|
|
Rivista di diritto
societario
|
Contenuti della Rivista:
- Saggi di dottrina
- Giurisprudenza annotata e giurisprudenza arbitrale
- Osservatori a tema
- Materiali (statuti, patti parasociali, contratti, massime notarili)
Portale Web ( www.rivistadirittosocietario.it)
garantisce un costante aggiornamento su tutte le evoluzioni del diritto societario.
nell'area pubblica:
- i principali provvedimenti giudiziari e provvedimenti normativi in materia di
diritto societario.
nell'area riservata:
- Provvedimenti giudiziari
- Saggi e articoli
- Materiali didattici
- Precedenti numeri della rivista
- Forum di discussione
- Commenti
- Eventi
|
|
Diritto e politiche dell'Unione Europea
|
Una nuova Rivista di diritto comunitario che si propone di costituire un “ponte”
fra il diritto comunitario quale desumibile dai Trattati e dalle norme derivate
e le situazioni giuridiche rilevanti all’interno degli ordinamenti nazionali. Fino
ad oggi gli studiosi del diritto europeo e quelli del diritto pubblico e privato
domestico si sono occupati di ricostruire il contenuto degli ordinamenti, rispettivamente
comunitario ed interno, dai loro specifici angoli visuali, privilegiando le loro
appartenenze e le loro tradizioni. La Rivista di Diritto e politiche dell’Unione
europea si propone specificamente di studiare l’impatto dell'ordinamento comunitario
nel contesto del diritto interno, quale in concreto esso si manifesta in chiave
fenomenologica. La Rivista nasce dalla messa a fattore comune delle competenze di
giuristi impegnati nei diversi contesti giurisdizionale, amministrativo ed accademico,
sia a livello comunitario che a livello interno. Lo scambio tra le diverse esperienze
consente di guardare al diritto comunitario come ad un ordinamento che in concreto
misura la realtà economica in gran parte dei suoi aspetti. Ma consente anche di
dare luogo ad un foro permanente di scambio che, pur originando dal diritto dell’Unione
europea, si evidenzia multidisciplinare, coinvolgendo importanti settori del diritto,
come il diritto pubblico e il diritto privato, il diritto costituzionale, il diritto
amministrativo, il diritto commerciale e il diritto penale.
|
|
|
Diritto della banca e del mercato finanziario
|
La Rivista, da 20 anni al centro dei dibattiti sui più importanti e delicati temi
del diritto bancario, della legislazione bancaria e del diritto del mercato finanziario,
si caratterizza per la particolare attenzione dedicata, per un verso, all’evoluzione
delle normative interne, comunitarie ed internazionali in quelle materie e, per
altro verso, alle esperienze applicative. La Rivista offre, nella sua prima parte,
contributi di dottrina, commenti a sentenze di rilevante interesse, rassegne di
giurisprudenza, approfondimenti di problemi della pratica, spunti di varietà; e,
nella seconda parte, attualità normative italiane e comunitarie, documenti particolarmente
significativi, informazioni sulle novità.
|
|
|
Civiltà Europea
|
Partiamo da una considerazione: la crisi della civiltà, intesa nella sua forma sociale
e spirituale di vita aggregata. È una crisi che, in modo pur diverso da popolo a
popolo, coinvolge l’umanità. Ci colpisce in particolare la crisi dell’Europa. È
una crisi di valori di riferimento, e quindi di identità prima di tutto. Si manifesta
nella rinuncia a darsi certezze, e nella incertezza del proprio futuro. Le origini
della crisi sono da ravvisare in una concezione materialista dell’uomo e della sua
vicenda storica e in una visione egogentrica della persona che pretende di identificare
i propri desideri con una sfera sempre più arbitraria di diritti, il che comporta
fra l’altro l’idea di una provvisorietà incapace di guardare all’interesse collettivo
e a quello delle generazioni future. Occorre ritrovare una trama comune di valori
che sappia essere ponte e cemento per unificare i popoli. Noi vogliamo reagire con
una proposta culturale, governando le trasformazioni, considerandole realisticamente
come dato con cui confrontarsi. Questa rivista non vuole dunque limitarsi ad una
discussione accademica, vuole intervenire nella storia, vuole incidere nella costruzione
della società. A fondamento di ogni modello culturale c’è una concezione valoriale.
Noi intendiamo proporre modelli organizzativi che abbiano alla base una data concezione
dell’uomo e dei rapporti fra gli uomini. Crediamo nella necessità che ogni dinamica
di sviluppo per essere solida e forte debba essere agganciata a radici di cui occorre
essere consapevoli. Le nostre radici sono quelle che passano attraverso Atene, Roma
e Gerusalemme. Se questo è lo scopo, si partirà da valori di riferimento per approfondirli
nella loro traduzione concreta. Sarà fondamentale la ricostruzione della nostra
identità e della nostra storia, come sarà essenziale la proposta nel campo del diritto
e dell’economia. Vogliamo garantire la qualità scientifica dei contributi, e pertanto
nel comitato scientifico abbiamo deciso di inserire soltanto studiosi che per il
prestigio accademico o gli incarichi svolti di alta responsabilità nel campo della
scienza abbiano un curriculum adeguato. D’altro canto i contributi dovranno essere
comprensibili dal lettore medio. Proprio per questo vogliamo che la rivista sia
reperibile non solo nelle biblioteche, ma anche nelle librerie, e in rete, a dispozione
della gente per favorire la circolazione delle idee, il dibattito, l’affermazione
di valori e principi. Questo, per un’idea di università non chiusa in se stessa,
ma rivolta alla società, sempre più aperta, centrale, capace di essere faro ispiratore
e guida della crescita spirituale e materiale dei nostri popoli.
|
|
|
Polemos
|
In Pólemos si superano le distinzioni moderne tra diritto, politica e cultura. Di fatto noi abitiamo un mondo in cui nomos e narrativa camminano insieme: un mondo in cui torto e ragione, giusto e ingiusto, valido e inefficace sono tanto pensati quanto rappresentati.
Un mondo dove tutti i concetti della sfera spirituale sono intrinsecamente pluralistici e da comprendere a partire dall’esistenza politica concreta, così come il cammino stesso che va dal metafisico al morale, al giuridico, all’economico passa attraverso l’estetico.
PIER GIUSEPPE MONATERI è ordinario di Diritto civile nell’Università di Torino, socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze (Bologna), membro dell’International Academy of Comparative Law (New York) ed è presidente dell’Associazione italiana di Diritto comparato.
ALESSANDRO SOMMA è ordinario di Diritto privato comparato nell’Università di Ferrara, già ricercatore del Max-Plank-Institut für Europäische Rechtsgeschichte (Frankfurt am Main), socio corrispondente dell’International Academy of Comparative Law (New York), direttore del Centro Studi sul Diritto Straniero e delle Relazioni Internazionali.
DANIELA CARPI è ordinario di Letteratura inglese nell’Università di Verona, coordinatore del Dottorato di ricerca in Anglofonia, vicedirettore della Scuola di Dottorato di Studi Umanistici, presidente della Commissione per gli affari esterni della Facoltà di Lingue, presidente della Commissione CIVR dell’Ateneo di Verona per l’area 10, membro del Comitato dei Garanti per l’Università della Valle d’Aosta.
|
|
|
Rivista quadrimestrale di diritto della'ambiente
|
L’idea di costituire la “Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente” nasce dalla consapevolezza che, nell’ambito giuridico, il diritto dell’ambiente rappresenta una delle materie più direttamente coinvolte nella crisi del modello di sviluppo che sta attraversando il pianeta, nei processi di globalizzazione e nella crisi di molte istituzioni e categorie giuridiche tradizionali e, quindi, muove dalla convinzione che lo studio del diritto ambientale possa e debba costituire una preziosa occasione per tentare di elaborare nuove sistematiche e metodologie giuridiche, o almeno per rivisitare concetti dogmatici già conosciuti.
Si è maturata la convinzione, in altri termini, che lo studio del diritto dell’ambiente debba dialogare con la teoria generale, anziché essere affrontato – come spesso è stato fatto, stante l’elevato contenuto tecnico della materia – soltanto da iperspecialisti, attraverso contributi elaborati con un linguaggio assai specifico e caratterizzati da una grande densità di dati documentali; e si è realizzato come, pur essendo il diritto dell’ambiente per sua natura interdisciplinare, il diritto amministrativo sia il settore dell’ordinamento giuridico che si presta maggiormente, se non esclusivamente, a offrire una visione di insieme e a consentire una sistemazione unitaria della materia, dato che non esistono aspetti rilevanti della disciplina ambientale che non comportino l’esercizio di pubblici poteri o comunque interventi di pubbliche amministrazioni.
Da tutto ciò è derivata, dunque, l’idea di fondare una rivista scientifica di diritto dell’ambiente, costituita da studiosi del diritto amministrativo generale; idea di Giampaolo Rossi, che, dopo avere curato il libro “Diritto dell’ambiente”, edito da Giappichelli, e promosso l’istituzione del Master in “Diritto dell’ambiente” presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma Tre, in rapida successione ha fondato anche la Rivista, realizzando così un progetto scientifico unitario e, al tempo stesso, contribuendo a dar vita a nuovi percorsi di ricerca.
Già il libro testé menzionato, infatti, è espressione dell’impostazione di cui si è detto: si tratta di un libro che ricostruisce i principi costitutivi della materia, ne offre le principali chiavi di lettura e ne illustra le problematiche fondamentali; non quindi un trattato o comunque un testo che tenti di descrivere ogni minimo dettaglio della disciplina ambientale – vastissima e, peraltro, sempre in rapida evoluzione – ma uno studio collettaneo di inquadramento della materia, che cerca di cogliere e spiegare le specificità del diritto dell’ambiente con uno sguardo più alto e un respiro più ampio, così da trarne anche spunti, ove possibile, per una riconsiderazione di categorie giuridiche generali. D’altro canto, è evidente che solo se si è attrezzati con solide basi di teoria generale è possibile affrontare al meglio e approfondire proficuamente l’analisi, anche nel dettaglio, delle normative ambientali.
Ebbene, gli studiosi già coinvolti nell’iniziativa del libro hanno deciso di costituire insieme una rivista; e in questo modo è nata la “Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente”, rivista che, d’intesa con Giappichelli, suo editore, si è scelto di pubblicare on line e di offrire gratuitamente ai lettori.
Pur essendo metodologicamente impostata secondo quanto si è esposto, la Rivista, nondimeno, è pure rivolta all’analisi, talora anche di dettaglio, delle novità normative e giurisprudenziali che, a livello sia europeo che nazionale, nonché regionale, connotano senza sosta il diritto ambientale. Inoltre, stante l’interdisciplinarietà del diritto dell’ambiente, la Rivista pubblicherà anche contributi di studiosi di materie diverse dal diritto amministrativo.
L’attenzione alle novità – anche al di fuori del diritto amministrativo – fa sì, poi, che la Rivista sia diretta non soltanto alla comunità degli studiosi del diritto ambientale, ma pure e in egual misura alle pubbliche amministrazioni e a tutti gli operatori, pubblici e privati, coinvolti nel settore; e a tal fine ci si propone di valorizzare anche le sinergie con il master sopra menzionato, la cui progettazione didattica è affidata in prevalenza a membri del comitato scientifico della Rivista.
Il comitato scientifico della Rivista è sostanzialmente composto dagli autori principali del libro sopra citato, con alcuni innesti che riguarderanno anche giuristi che non si occupano di diritto amministrativo e che potranno concernere pure studiosi stranieri.
La Rivista, infatti, intende investire molto anche sull’internazionalizzazione (perciò, tra l’altro, i contributi pubblicati saranno corredati da un abstract in inglese), che in materia ambientale appare fisiologica dato che la parte preponderante del diritto dell’ambiente vigente in Italia è di derivazione comunitaria e che la legislazione ambientale europea, a sua volta, si inserisce in un contesto più ampio composto da sempre più numerosi e rilevanti trattati, convenzioni, protocolli, dichiarazioni e altri atti di diritto internazionale.
La Rivista, quindi, si propone di dedicare spazio anche allo studio del diritto dell’ambiente negli ordinamenti stranieri, con particolare riferimento non solo, come avviene di solito, ai principali Paesi europei, agli Stati Uniti e ad altri Paesi del pianeta da tempo sviluppati, ma pure a Paesi dalle economie emergenti come segnatamente la Cina, l’India o, guardando al Sudamerica, il Brasile, con riguardo ai quali lo studio del diritto ambientale si rivela oggi di notevole e crescente interesse.
In conclusione, preme ribadire che, sebbene si tratti di una rivista on line, la “Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente” vuol essere una rivista giuridica tradizionale e a tutti gli effetti scientifica, la quale pertanto, tra l’altro, sarà dotata di un sistema di referaggio in doppio cieco.
|
|
|
|
|
|