Diritto alla salute tra uniformità e differenziazione

Modelli di organizzazione sanitaria a confronto

  • Collana

    Quaderni CESIFIN. Nuova serie

  • Data di pubblicazione

    ottobre 2011

  • Formato

    Copertina Flessibile

  • Pagine

    216

  • ISBN

    9788834818923

€ 23,00

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Abstract
La salute costituisce ormai da tempo un settore di indagine ampiamente esplorato da parte dei giuristi e degli economisti, in quanto la tutela di questo “classico” diritto sociale rappresenta una componente essenziale dello Stato moderno. La crisi economica, i deficit di bilancio dello Stato, delle Regioni e di molte Aziende sanitarie, da un lato, e la necessità di garantire una uguale tutela dei cittadini senza distinzioni derivanti dal luogo di residenza, dall’altro, rendono oggi il tema ancora più attuale. L’attenzione è stata rivolta ai vari modelli regionali di organizzazione sanitaria. Le esperienze positive maturate in alcune Regioni possono infatti costituire un utile strumento di studio e di confronto per cercare di risolvere i problemi organizzativi, economici e di efficienza che sono emersi negli ultimi anni e che richiedono una pronta soluzione.In questo volume il tema è stato affrontato partendo dall’indagine dei rapporti Stato/Regioni in merito alla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni e cercando di comprendere nel contempo i limiti e gli oneri che ne derivano sull’autonomia regionale. Le soluzioni scelte nelle varie Regioni prevedono, a seconda del modello prescelto, un diverso ruolo dei soggetti privati nell’organizzazione sanitaria: ciò consente di porre a confronto due soluzioni molto diverse, come quelle rappresentate dal modello lombardo e da quello toscano. Proprio il ruolo che deve essere affidato ai soggetti pubblici, ovvero a quelli privati nella gestione del Servizio sanitario regionale, costituisce un punto centrale per determinare le soluzioni che meglio possono rispondere ad una organizzazione efficiente e efficace nella sanità. Tale organizzazione deve infatti garantire sia un pari trattamento dei cittadini con riguardo al diritto della salute, sia la tutela della libertà individuale di scelta, sia ancora il rispetto dei principi generali del libero mercato.
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