I termini della pace tedesca e altri scritti

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  • Data di pubblicazione

    giugno 2017

  • Formato

    1-1

  • Pagine

    144

  • ISBN

    9788892108202

€ 18,00

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Il volume raccoglie gli interventi che Hans Kelsen scrisse tra il 1944 e il 1947 sullo stato giuridico che gli Alleati avrebbero dovuto attribuire all’Austria e alla Germania al termine della Seconda guerra mondiale. Rifacendosi alle categorie sviluppate nella Reine Rechtslehre, Kelsen escludeva ogni trattativa con il governo nazionalsocialista e suggeriva di operare una debellatio del sistema giuridico e politico del Reich. A quel punto, sulle Potenze alleate sarebbe ricaduta la responsabilità politica di ricostruire lo Stato dalle macerie del Reich – tramite la gestione congiunta della sovranità – per riaffidare poi il potere al popolo tedesco e a quello austriaco. Alle considerazioni giuridiche, si affiancavano, dunque, precisi obiettivi politici. Gli interventi di Kelsen scatenarono in Germania un intenso dibattito: la questione se il Reich fosse estinto dal punto di vista del diritto internazionale o se, invece, fosse stato solo momentaneamente privato della sua capacità di agire coinvolse intellettuali e giuristi, sino a rientrare in sentenze del Bundesverfassungsgericht della Repubblica federale tedesca. La discussione andrà avanti sino alla riunificazione del 1990.
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