Attività pericolosa: un classico tra i concetti normativi

  • Data di pubblicazione

    gennaio 2018

  • Formato

    Copertina Rigida

  • Pagine

    136

  • ISBN

    9788892112247

€ 16,50

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Abstract
Il testo “Attività pericolosa. Un classico tra i concetti normativi” di Valentina Giuliana Brigandì si propone, da diversi angoli visuali, come obbiettivo l’indagine sulle attività pericolose. Il punto di partenza è l’art. 2050 c.c.: sempre i concetti devono essere ricavati dalle norme e, quindi, da queste sono disegnati. La disciplina delle attività pericolose, in particolare, è legata in modo inscindibile a quanto delineato dall’art. 2050, che mette in evidenza il carattere normativo particolarmente forte del concetto. L’operazione che si è tentato di svolgere è stata quella di arrivare ad una nozione unitaria di pericolo, efficacemente applicabile ai diversi settori dell’ordinamento e coerente col sistema. Si passa poi, più nel dettaglio, alla disciplina delle attività pericolose nei vari settori dell’ordinamento. Infine, ancora più da vicino, si guarda alle singole attività pericolose. Quello che emerge subito in modo abbastanza netto è che l’attività pericolosa molto spesso non può essere in ogni caso vietata: non di rado si rivela idonea a soddisfare un interesse primario dell’uomo. Di certe condotte pericolose non si può fare a meno: da qui la necessità di una disciplina specifica che, se non può azzerare radicalmente, almeno sia in grado di ridurre in modo significativo il rischio di cagionare lesioni con la propria condotta pericolosa.
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