L'attestazione dei piani di risanamento: profili giuridici ed economico-aziendali

Introduzione di Giuseppe Paolone

Collana
Incontri di studio
  • Data di pubblicazione

    dicembre 2017

  • Formato

    Copertina Flessibile

  • Pagine

    208

  • ISBN

    9788892112872

€ 25,00

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Abstract
Il volume “L’attestazione dei piani di risanamento: profili giuridici ed economico-aziendali” a cura di Francesco De Luca, giunge all’esito di importanti avvenimenti che caratterizzano il contesto giuridico ed economico-aziendale del nostro Paese con l’obiettivo principale di discuterne criticamente le implicazioni per le imprese che si trovano nella difficile situazione di avviare un processo di turnaround. Se da un lato, infatti, le riforme della Legge Fallimentare operate nell’ultima decade, come pure quelle che già sono in corso di concretizzazione (Legge del 19 ottobre 2017, n. 155, recante “Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza”), tendono a recuperare il valore dell’azienda quale unità economico-produttiva da salvaguardare, dall’altro tale recupero non è automatico. L’ordinamento deve sì consentire alle imprese in crisi di poter recuperare, deve sì proteggerle dal pericolo di azioni miopi intentate dai creditori, ma, allo stesso tempo, queste ultime devono dare prova che il recupero sia concretamente attuabile. In tal senso un ruolo critico è svolto dai professionisti e dai consulenti aziendali nel momento in cui sono chiamati ad attestare i piani di risanamento. La scelta di tale tema è supportata da una serie di ragioni. In primo luogo le aziende si muovono, purtroppo, in un contesto di crisi economico-finanziaria ancora lungi dall’essere superato. In secondo luogo è fondamentale rimarcare quello che deve essere il ruolo dell’Accademia in simili circostanze. In particolar modo nelle scienze sociali e quindi anche nell’Economia Aziendale, infatti, tale ruolo non è quello di produrre una serie di astrazioni teoriche via via più distanti dalla realtà e dalla concreta applicazione. Bensì, è necessario che gli sforzi della ricerca teorica si misurino con la complessità dei fenomeni rendendoli sempre più intelligibili e di impatto per la collettività, nel caso di specie per le imprese in crisi. Il contesto di crisi peraltro è un ulteriore fattore di impulso, affinché l’Accademia svolga un ruolo che possa definirsi sociale, nel momento in cui decide di misurarsi ed avviare un dialogo con gli operatori ed i professionisti per discutere fattivamente delle problematiche connesse al delicato tema del risanamento.
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