L'attività medica di équipe tra affidamento ed obblighi di controllo reciproco

L'obbligo di vigilare come regola cautelare

Collana
  • Data di pubblicazione

    marzo 2013

  • Formato

    Copertina Flessibile

  • Pagine

    112

  • ISBN

    9788834809938

€ 13,00

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Abstract
Il saggio prende le mosse dalle recenti polemiche sulla iper-medicalizzazione della società e sulla iper-criminalizzazione della responsabilità medica, per verificare se il diritto penale odierno sia divenuto improprio strumento di controllo sociale della classe medica. Ne nasce una ricerca articolata, per un verso, sulla crescente procedimentalizzazione dell’attività medico-chirurgica in protocolli e linee guida (ora normativamente sancita, sia pur in modo controverso, dall’articolo 3, comma 1, legge 189/2012) e, per l’altro, sulla proliferazione degli obblighi di controllo tipici della responsabilità di équipe. Sotto questo peculiare angolo prospettico, l’Autrice esamina sia i problemi generali legati all’attività medica di équipe che gli orientamenti giurisprudenziali sulle ipotesi più significative di interazione tra personale medico e paramedico. L’esito dell’indagine svela un’imponente elusione del principio di affidamento, inteso quale corollario, nell’ambito del delitto colposo, del principio di personalità della responsabilità penale. L’ultima sezione si concentra sulle alternative giuridiche all’invadenza dello strumento penale nel settore della colpa medica, con considerazioni critiche sulla scelta – adottata proprio dalla legge 189/2012 – di delimitare la responsabilità penale del sanitario alle sole ipotesi di colpa grave.
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