I nuovi epiloghi del procedimento penale per particolare tenuità del fatto

Collana
Procedura Penale Sezione Commenti
  • Data di pubblicazione

    ottobre 2015

  • Formato

    Copertina Flessibile

  • Pagine

    288

  • ISBN

    9788892100732

€ 32,00

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Dopo un lungo dibattito che ha visto per anni la dottrina dividersi soprattutto sulla natura giuridica dell'istituto, la particolare tenuità  del fatto è divenuta "regola per l'esercizio dell'azione penale" anche nel rito "ordinario", cioè al di fuori dei contesti limitati, ratione personae o ratione materiae, del processo minorile e del c.d. giudizio "di pace".Il d.lgs. 16 marzo 2015, n. 28, nell'adempiere alla delega conferita attraverso la legge 28 aprile 2014, n. 67, ha profondamente inciso sugli equilibri della giustizia penale. La nuova causa di non punibilità  per particolare tenuità  è venuta ad inserirsi nel procedimento attraverso diversi punti di innesto: il legislatore delegato, escludendo la strada dell'integrazione del catalogo delle declaratorie immediate ex art. 129 c.p.p., ne ha fatto una clausola rilevabile e dichiarabile a partire dalla fase delle indagini preliminari, non disdegnando di sfruttare appieno le capacità  deflative dell'istituto.Il volume propone una panoramica delle questioni più rilevanti sorte a seguito dell'entrata in vigore della novella, peraltro senza un regime transitorio specifico, soprattutto in ragione di certi "punti deboli" nel coordinamento tra il nuovo istituto, la previgente disciplina e alcuni principi fondamentali del processo penale. Il percorso si articola in tre sezioni: una di analisi della nuova normativa; una di confronto e critica della riforma italiana, attraverso una lente straniera; la terza di sintesi e di bilancio sul lungo e faticoso percorso che ha condotto all'introduzione di una causa generale di non punibilità  per particolare tenuità  del fatto.SERENA QUATTROCOLO (Torino, 1975) è professore associato di Diritto processuale penale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università  di Torino, dove insegna, oltre al Diritto processuale penale, la Cooperazione giudiziaria penale e Criminal procedural law of the European Union. Tra le sue principali pubblicazioni le monografie Esiguità  del fatto e regole per l'esercizio dell'azione penale, Jovene, 2004 e Riqualificazione del fatto nella sentenza penale e tutela del contradditorio, Jovene, 2011. Tra i più recenti saggi brevi: The Right to Information in the EU Legislation, in S. Ruggeri (ed.), Human Rights in European Criminal Law, Springer, 2015; Uno sguardo oltralpe: profili generali della recente riforma francese della garde à  vue, in Marta Bargis (a cura di), Studi in ricordo di Maria Gabriella Aimonetto, Giuffrè, 2013.
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