Il contributo delle organizzazioni regionali al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale con mezzi non implicanti l'uso della forza
Collana
  • Data di pubblicazione

    luglio 2012

  • Formato

    PDF protetto da DRM

  • Pagine

    352

  • ISBN

    9788892151420

€ 26,99

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Abstract
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Abstract
Dalla fine della Guerra Fredda, cioè da oltre vent’anni, assistiamo a unfisiologico deficit di sicurezza, dovuto al venir meno dell’equilibrio rappresentatodal dominio dello scenario internazionale da parte delle due Superpotenze.Detto deficit non è più una minaccia alla pace mondiale, ma si esplica in crisigeograficamente circoscritte la cui gestione è affidata, con maggior o minorsuccesso, a istanze regionali. Dai Balcani al Corno d’Africa, dalla penisolacoreana all’arco della “primavera araba” sono venuti meno i freni inibitoridel sistema bipolare e si sono come “liberate” tensioni latenti e forze centrifughedirompenti che possono condurre fino al “fallimento” di Stati,come avvenuto più clamorosamente in Somalia. Basta scorrere rapidamentel’indice del libro di Pasquali per passare in rassegna i punti nevralgici chehanno messo a repentaglio la sicurezza internazionale nell’ultimo ventennio.
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