Il "diritto" di essere uccisi: verso la morte del diritto?
Collana
Anima Juris Ratio
  • Data di pubblicazione

    giugno 2019

  • Formato

    Copertina Flessibile

  • Pagine

    368

  • ISBN

    9788892101883

€ 50,00

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Abstract
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Abstract

I giuristi raccolti intorno al Centro Studi Rosario Livatino esprimono alcune ragioni fondamentali che impongono di conservare intatti nell’ordinamento il divieto dell’aiuto al suicidio e dell’eutanasia.

L’introduzione all’opera è di Alfredo Mantovano. I contributi scientifici sono di Antonio Ruggeri, Luigi Cornacchia, Assuntina Morresi, Giovanna Razzano, Giacomo Rocchi e Mauro Ronco.

Gli scritti sono in sintonia con la recente Comunicazione n. 41/2019 della Federazione italiana degli Ordini dei Medici, che ha ricordato agli iscritti il divieto di effettuare o favorire, anche su richiesta del paziente, “atti finalizzati a provocarne la morte”.

L’autorevole appello al rispetto integrale del giuramento ippocratico vale per i giuristi come monito a non erodere per via legislativa o giurisdizionale il divieto assoluto di uccidere la persona umana innocente.

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