L'imputato presente al processo

Una ricostruzione sistematica

Collana
Procedura Penale | Sezione Studi
  • Data di pubblicazione

    agosto 2014

  • Formato

    Copertina Flessibile

  • Pagine

    356

  • ISBN

    9788834848678

€ 39,00

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Abstract
La presenza personale dell’imputato nel processo è uno dei problemi di più difficile sistemazione entro le coordinate dello Stato di diritto. A partire dalla considerazione secondo cui, dietro lo schermo della contumacia, il processo penale italiano è riuscito a dissimulare per secoli l’autentica questione di fondo, lo studio ne indaga gli aspetti essenziali con riguardo sia al diritto dell’imputato ad essere presente, mettendo in luce i motivi della sua tutela inadeguata; sia all’eventualità che il protagonista della vicenda giudiziaria non voglia affatto assistere di persona all’udienza, così da chiarire a quali condizioni sia legittimo introdurre obblighi coercibili di comparizione. L’opera segue la traiettoria di questa difficile, scivolosa tematica dal punto d’emersione storica – l’Illuminismo – considerato più significativo per la nostra esperienza giuridica e politica, analizzando in chiave diacronica il complesso di situazioni soggettive che definiscono la figura dell’imputato nel processo penale. L’approdo al quadro di principi della Costituzione repubblicana impone di ridefinire il significato della presenza dell’imputato nel nostro sistema processuale, grazie alla verifica di quali valori siano perseguibili attraverso di essa; nonché di confrontare gli assetti dell’ordinamento interno con la fisionomia delineata dalla Corte europea dei diritti umani, nella giurisprudenza della quale tornano a contatto le tradizioni processuali divaricatesi da tempo sul rilievo da attribuire alla presenza dell’accusato in giudizio. La disamina di una serie di istituti – selezionati dal diritto positivo – serve infine a ricostruire il ruolo tenuto dall’imputato presente nell’attuale legislazione processuale, tra primato della difesa tecnica, commistioni indebite con il diverso profilo del contributo dichiarativo, rischi di squilibrio nei casi di esclusione dall’aula del diretto interessato all’accertamento penale e ambigue finalità perseguite con le norme che tendono a forzarne la comparizione davanti al giudice.
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