Un diritto incalcolabile

  • Data di pubblicazione

    giugno 2016

  • Formato

    E-Book protetto da DRM

  • Pagine

    224

  • ISBN

    9788892153363

€ 17,99

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Abstract
Le pagine, raccolte in questo libro, descrivono il tramonto,o la crisi, di un circolo logico, su cui riposa il moderno Statodi diritto. Dove: decidere la controversia, giudicare torto e ragione,applicare la legge, coincidono appieno, e l’uno sta per l’altro.Decidere la controversia è porvi termine, sciogliere dubbi difatto e ambiguità interpretative, preferire una soluzione fra lemolte possibili. Il decidere si appoggia sul giudicare; non nascedal nulla, non è puro atto di volontà, ma risultato di un raffrontofra ciò che la legge ha previsto e ciò che è accaduto, tra antecipazionedi ieri e realtà di oggi. In codesto raffronto risiede l’applicazionedella legge. È famosa la proposizione del barone diMontesquieu, irrisa da zelanti o incolti novatori: “Mais les jugesde la nation ne sont, comme nous avons dit, que la bouche quiprononce les paroles de la loi; des êtres inanimés, qui n’en peuventmodérer ni la force ni la rigueur” (Esprit des Lois, XI, chap.VI). Vi si esalta e garantisce la grandezza del giudizio legale, larelazione di coerenza e lealtà fra norma e decisione del caso concreto.Il giudizio, convertendo le ‘parole della legge’ in ‘paroledella sentenza’, decide la controversia, in modo ‘inanimato’, cioèoggettivo e impersonale.
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