La competitività delle PMI italiane nella subfornitura internazionale. Il caso delle imprese produttrici di circuiti stampati. Ristampa emendata.

  • Data di pubblicazione

    febbraio 2010

  • Formato

    Copertina Flessibile

  • Pagine

    296

  • ISBN

    9788834809273

€ 24,00

Disponibile

- +
Abstract
Contattaci
Abstract
“La competitività delle PMI italiane nella subfornitura internazionale” di Maria Rosaria Marcone, affronta tutta una gamma di nuovi scenari competitivi, che offrono alle PMI operanti nei settori produttivi high tech larghe opportunità di crescita e di specializzazione internazionale. A questo proposito studiosi di molte aree disciplinari ed operatori economici di diversi settori produttivi concordano sul fatto che il progresso tecnologico di un’azienda o di un settore industriale non può fare affidamento solo su delle conoscenze già codificate e come tali facilmente trasferibili o acquisibili. Sulla base della ormai riconosciuta validità di tale presupposto, questo studio mette in evidenza come le piccole imprese dei settori technology intensive fondino il loro vantaggio competitivo proprio su delle conoscenze dirette che non sono necessariamente codificabili e che quindi restano non facilmente acquisibili né dalle imprese concorrenti né da quelle committenti anche se si tratta di multinazionali. Questa “conoscenza contestuale” è in effetti caratterizzata da tali e così complessi elementi di differenziazione, da costituire da sola una efficace barriera all’imitazione, anche nei confronti dei concorrenti dotati di sistemi operativi simili o analoghi per capacità produttiva, livello di innovazione tecnologica e professionalità dei dipendenti. L’assieme di tutti questi elementi contribuisce a formare il know how che costituisce la parte fondamentale del “potere di mercato” caratteristico delle singole imprese innovatrici (first movers). Portare una quota sempre più rilevante del fatturato, ma allo stesso tempo sono chiamate a fronteggiare le nuove sfide della competizione globale. Molte imprese clienti ordinano infatti i circuiti stampati ai subfornitori italiani, ma pongono come condizione che i componenti siano prodotti da imprese dei Paesi asiatici; i subfornitori italiani quindi assumono soltanto il compito limitato di gestire il ciclo per conto del committente, senza poter svolgere proprie attività operative o di trasformazione. Gli acquirenti ovviamente riconoscono ai fornitori italiani una bravura altrove introvabile e la conseguente capacità di ridurre i rischi industriali della fornitura, attribuendo ad essi la gestione dell’intero ciclo dell’ordine. Nel sistema internazionale della subfornitrura, le imprese clienti attribuiscono dunque alle imprese italiane produttrici di circuiti stampati un ruolo del tutto nuovo e assai particolare. È stato pertanto interessante osservare che, nella produzione internazionale basata sulla conoscenza sofisticata, le imprese italiane, anche quelle di ridotte dimensioni, sono in grado di giocare un ruolo importante. Il legame dell’impresa con il proprio ambiente socio-economico diventa però un fattore di “attrazione localizzativa” sempre meno importante. Sono infatti le imprese, piuttosto che il territorio, a dover essere considerate il vero generatore di innovazione. Quanto sinora enunciato fa sì che i contenuti del presente studio possono indubbiamente fornire utili indicazioni per gli operatori economici ed istituzionali.
Contattaci

Richiedi informazioni