Il governo della grande impresa nella società della conoscenza.
Collana
  • Data di pubblicazione

    novembre 2009

  • Formato

    Copertina Flessibile

  • Pagine

    248

  • ISBN

    9788834897461

€ 23,00

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Abstract
Il volume prende in esame un'importante trasformazione intervenuta, tra la metà  degli anni Sessanta e la fine degli anni Ottanta del XX secolo, nell'ambito del sistema capitalistico. Si tratta dell'affermazione del capitalismo manageriale azionario-finanziario" caratterizzato dal ritorno al governo delle imprese dei rappresentanti degli azionisti (soprattutto investitori istituzionali) e dal condizionamento dei manager-funzionari. In questo periodo, si è verificata una rilevante concentrazione del capitale nelle mani dei fondi pensione, dei fondi d'investimento, dei fondi speculativi, delle banche e delle imprese di assicurazione. Sono state effettuate notevoli pressioni sui dirigenti delle imprese industriali per adottare strategie volte a massimizzare i profitti e il valore delle azioni, secondo un'ottica di breve termine. Tali strategie sono state realizzate mediante operazioni di ingegneria finanziaria sempre più di tipo speculativo e sempre meno di carattere imprenditoriale e ispirate alla teoria secondo cui i dirigenti hanno un solo dovere: quello di massimizzare il profitto e il valore delle azioni. Lo sbocco di questa situazione è stato l'irrompere - a partire dai primi anni Novanta - sullo scenario socio-economico della grande corporation irresponsabile. Nel sesto capitolo, sono stati suggeriti alcuni provvedimenti che potrebbero essere adottati per fronteggiare il fenomeno in discorso."
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